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"Il Filo d'Erba" Altaura e Monte Ceva - Padova - Veneto - Italia
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Aree tematiche anno scolastico 2016-2017

Stimoliamo i 5 sensi:

la vista con i colori della campagna; l’odorato con i profumi di fiori ed erbe; il tatto con il gioco dei contrasti tra caldo e freddo (la legna che arde e l’acqua del pozzo), ruvido e morbido (la corteccia degli alberi e la lana lavata delle nostre pecore), ecc.; l’udito con il cinguettio degli uccelli, i versi degli animali, lo stormire degli alberi, ecc.; il gusto con assaggi di prodotti aziendali; lo sviluppo motorio, imitando le posture e le andature degli animali della corte; il coinvolgimento affettivo con gli animali della fattoria e i loro cuccioli da accarezzare.

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Complemento all'attività didattica scolastica.

  • BIOMIMESI: nelle scuole moderne le lezioni di fisica non dedicano molto tempo alle relazioni fondamentali tra leggi e teorie fisiche e le condizioni che stanno alla base di produzione, sviluppo e sopravvivenza. E’ sorprendente come tutto in natura abbia imparato a servirsi della fisica a proprio vantaggio. Forse ciò è dovuto al fatto che diversamente dalla grammatica naturale della biologia, alle leggi della fisica non ci sono eccezioni. Il sole sorge ogni giorno, le mele cadono dagli alberi e le oscillazioni da alta a bassa pressione generano i venti …….

    La specie umana è una componente dei sistemi naturali da cui deriva e proviene e senza i quali non può vivere. Il nostro è un universo fisico.  Tutta la vita e la materia che ci circonda si sviluppa secondo le leggi prevedibili e senza eccezioni della fisica.

    I sistemi naturali hanno adottato e perfezionato, in milioni di anni di evoluzione, tecniche di sopravvivenza, ottimizzando l’uso di energia e materie prime e non producono rifiuti.. Dobbiamo studiare gli ecosistemi che sfruttano la fisica e le materie prime che hanno a disposizione per soddisfare le esigenze fondamentali e “copiare “ da loro... Una delle figure pionieristiche della biomimesi, Janine Benys, ci propone di iniziare un‘era basata non su ciò che possiamo estrarre dalla natura ma su ciò che possiamo imparare da essa. Lo scopo non è più quello della tutela dell’ambiente ma quello della rigenerazione.

    - Studiamo e osserviamo in fattoria la comunissima Bardana e reinventiamo il Velcro .

    - Studiamo la struttura dei termitai e adottiamo il loro sistema di raffrescamento e riscaldamento basato su larghezza e lunghezza di tunnel e camini… per mantenere all’interno del termitaio umidità e temperatura costanti a tutte le latitudini… è un miracolo o semplice utilizzo di leggi fisiche ?

    - Sapete perchè la natura, per abbassare la temperatura della pelle delle zebre, ha dotato le zebre di striscie bianche e nere? Sono semplici leggi fisiche che riguardano la temperatura e la pressione …

    - In natura esistono molte colle non tossiche... prima fra tutte la farina e poi la cera e poi….

    - Pensiamo ad una stanza senza materiali tossici... che sia possibile osservando le soluzioni proposte dalla natura…?

    Questi sono solo alcuni spunti per incuriosirci e cercare di individuare le leggi fisiche che fanno vivere ed evolvere la natura !

    (da Blue Economy di Gunter Pauli )

  • ZAINO ECOLOGICO: ragioniamo sull’intero ciclo di vita dei nostri prodotti industriali, cioè pensiamo a come un prodotto da noi usato si origina, come viene utilizzato, come viene processato a livello industriale, quanta energia, quanta materia prima, quanto suolo, quanta acqua sono necessari per ottenerlo, se viene riusato o riciclato, quale è la sua fine al termine del ciclo di vita.

    Cerchiamo di comprendere il concetto di “spazio ambientale” che viene definito come il quantitativo pro capite di energia, di risorse rinnovabili, di territorio, di acqua, di legname, e di capacità di assorbire inquinamento che può essere utilizzato a livello mondiale o regionale, senza determinare danni ambientali, senza mettere a rischio le generazioni future, senza ledere il diritto di tutti ad accedere alle risorse e a una buona qualità di vita. I principali criteri per una corretta gestione delle relazioni tra i metabolismi dei sistemi naturali e sociali riguardano la minimizzazione dell’utilizzo di materia energia, l’ottimizzazione della vita dei prodotti attraverso la loro durata, la loro possibilità di riuso e la loro possibilità di riciclo. In natura non esiste il concetto di rifiuto. Si potrà prevedere la sostenibilità solo quando il nostro sistema eliminerà il concetto di rifiuti, non sprecare nulla, come avviene in natura.

    Esaminiamo cosa implica a livello ambientale comprare uno joghurt al supermercato o farlo a casa, comprare il pane dal fornaio o farlo a casa, usare una lametta usa e getta o un filo di seta , generare piante da seme con i semi che normalmente buttiamo via e farlo germogliare in casa ….nel giardino e anche nel terrazzo... ricaviamo un piccolo orto …

    Abbiamo mai pensato a quanto scarto produce una tazzina di caffè ? Come potremmo riutilizzarlo ? Cosa c’è nelle merendine ? Quanto inquina il sale antigelo ? Labbra di velluto con il burro di cacao ! Deodoranti fatti in casa ! Alternative allo zucchero bianco ! Queste sono solo alcune delle migliaia di domande a cui dovremmo saper dare delle risposte …

    (da Blue Economy di Gunter Pauli )

  • Etica. Cittadini consapevoli per un mondo sostenibile. Biodiversità (importanza delle siepi come barriera contro l'inquinamento e microcosmo fertile per la sopravvivenza di insetti utili in agricoltura, l'importanza di raccogliere i semi, conservarli e ripiantarli, il gioco delle palline d'argilla, ...) e Turismo Sostenibile (divertiamoci con semplici giochi per capire e rispettare la natura).

  • Scienziati in Fattoria. Dalla teoria in aula alla pratica in Fattoria: programmiamo insieme agli insegnanti verifiche ed esperimenti relativi ai programmi di scienze fisiche (le leve in fattoria di I°, II° e III° grado in fattoria, la bioluminescenza delle lucciole, ...), matematiche (numeri nella natura [serie di Fibonacci], gli esagoni nei favi, … ) e naturali (architettura degli alberi, disposizione dei petali nei fiori, impollinazione, fiore maschio/ femmina, la fillotassi, … ).

  • Fantasia. Emozioniamoci nella natura con fantasia. Arte, poesia, pittura, giochi.., aquiloni e nuvole, … Raccogliamo, nella fattoria e nei campi, materiali naturali con cui realizzare opere d'arte a tema libero o assegnato. Immagini, suoni, profumi e colori della natura invitano alla meditazione e ispirano espressioni poetiche e pittoriche. Fantasia in cucina con erbe, fiori e bacche selvatiche.

  • Conoscere e valorizzare il dialetto e le tradizioni rurali. "La padronanza del dialetto aiuta poi ad entrare più in profondità nell'italiano e perfino nell'inglese" ha scritto Gian Antonio Stella, citando l'opinione dello scrittore Luigi Meneghello. Alcuni esempi: dialetto veneto: oncò; italiano oggi; dal latino "hinc hodie", forma rafforzata di hodie, oggi. Dialetto veneto Bachilion, italiano Bacchiglione, fiume veneto. Nei secoli XII-XII era chiamato "Baccalon", "Bacaglion", "Bachion", ossia il "sussurrone"; collegato con il dialetto "bacajare": far rumore, dal latino "bacare": schiamazzare. Dialetto veneto schei, italiano denari. Dal tedesco "scheidemunze": spezzati, scritto intorno ai centesimi austriaci. I veneti lessero all'italiana le prime lettere: "schei". Tradizioni rurali: il temine "fegato" non deriva nè dal latino (iecur), nè dal greco (epar) ma bensì dalla tradizione dei contadini di ingrossare il fegato delle oche con fichi secchi: ficus.

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