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"Il Filo d'Erba" Altaura e Monte Ceva - Padova - Veneto - Italia
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2018 aprile 7 Corea del Sud in Fattoria

Documentario per Korea Educational Broadcasting System. Alle origini della nostra civiltà: i semi e la terra. Il frumento origine della civiltà occidentale. La dieta mediterranea. Sabato 7 aprile 2018. Hanno collaborato: • Korea Educational Broadcasting System: Producer Mr. Jae-Eung, Jeong with his collaborators. • Fattoria Altaura di Casale di Scodosia con Serena Barollo, Serafina Contin, Maria Dalla Francesca, Marco Donatello, Davide Ferro,Tiziana Gusella, Luna Saoncella, Male Sissako, Silvana Spoladore, Elia Tognetti. • Pizzeria Ristorante Ostaria Il Monaco con Giorgio Boggian • Ditta Carlassara Claudio con Lucio Pavan Il campo di frumento Sotto il portico vicino al forno: dal seme di frumento al pane varie forme di pane mettiamo il pane in forno impastia mo la pizza Momenti di vita familiare. La dieta mediterranea * con la famiglia Ferro. In cucina facciamo i bigoli con il torchio e li condiamo con il ragù di carne. MENU: Antipasti di foglie fritte con farina di frumento Tagliatelle condite con foglie di aglio orsino Polpettine di verdure con pane grattugiato Carne fritta con uova e pane grattugiato Contorni: mesticanza di erbe dei campi e dell’orto, crude e cotte Dolci con farina di frumento : crostata con confettura di mele cotogne, pastiera napoletana con grani di frumento, focaccia con farina ed erba madre, biscotti alla lavanda Attività con i bambini della classe seconda elementare II B di Casale di Scodosia: giochi con i semi e la terra. Associamo alcuni semi alle piante che li hanno prodotti e alla terra che li ha fatti crescere. Il gioco delle palline d'argilla *** La semina del mais La terra fertile è piena di lombrichi: contiamo quanti lombrichi ci sono in un kg di terra! Cippiamo la legna. Il cippato nell’orto ha tre funzioni: concima, trattiene l’umidità e contrasta le erbe infestanti. Andiamo in orto a seminare il coriandolo. Gli animali della Fattoria Facciamo le candele di cera d’api. Regalo della Fattoria alla Corea del Sud: il Mancala **ovvero il gioco dei semi e della CURA delle persone, costruito con legno di betulla da un albero della Fattoria. ------------------------------------------------------ * 1- Lo spirito della dieta mediterranea favorisce legami tra le persone e forma una connessione tra questi ultimi e il loro ambiente. L’aspetto al quale siamo maggiormente interessati in questo contesto è il suo collegamento con la conservazione e il miglioramento della biodiversità. 2- La biodiversità è una caratteristica del luogo, intimamente collegata al Genius Loci, lo spirito del luogo, come era definito dai Romani. Il legame tra le persone e in luogo in cui vivono è un tipo di capitale sociale. Questo è forse il fattore più significativo e importante affinché una comunità possa continuare a vivere in un luogo. 3- Strettamente legata alla dieta mediterranea e al Genius Loci è la difesa della biodiversità alimentare. Se saremo in grado di creare attrazione per una alimentazione “biodiversa”, creeremo il desiderio di un costante appuntamento con la Natura e persuaderemo le persone ad adottare comportamenti spontanei più rispettosi e sostenibili verso l’ambiente. 4- Sulla base della mia esperienza in Veneto, Italia nord-orientale, propongo alcuni piatti stagionali vegetariani, con ingredienti facilmente disponibili e/o coltivabili nel nostro territorio, ma che sono difficilmente conosciuti per il loro uso in cucina. L’aumento del loro utilizzo favorisce la loro sopravvivenza e dunque la loro conservazione e migliora la biodiversità. Per tutto questo capitolo ci concentreremo solo sui piatti primaverili poiché la primavera è la stagione con la biodiversità più ricca. 5- Ho il sogno di realizzare un progetto: “Orti in Movimento-Orti di Speranza”. Questo progetto ha lo scopo di far rivivere lo spirito del Mediterraneo, con l’obiettivo di promuovere (affrontando sfide comuni) sia il rispetto per la biodiversità sia una cooperazione sostenibile tra i paesi del bacino del Mediterraneo. Questo ci aiuterebbe ad avere frontiere marine meridionali più sicure per l’Unione Europea. “Orti in Movimento-Orti di Speranza” potrebbe, inoltre, essere definito come un progetto contro l’ignoranza e in favore della conoscenza. 1-The spirit of the Mediterranean diet fosters bonds between people, forms a connection between people and their environment. 2-Biodiversity is a characteristic of a place, and is intimately related to the Genius Loci, the spirit of the place as it was called by the Latins. The bond between people and the place they live is a sort of a social capital, perhaps the most meaningful and important so that a community may continue to live in a place. 3- Strictly related to the Mediterranean diet and Genius Loci is the defense of food biodiversity. If we are capable to create attraction for a “biodiverse “ nutrition, we will have created the desire for a constant appointment with NATURE and persuaded people to adopt more respectful and eco-friendly, spontaneous behaviors . 4-Starting from my experience in Veneto, North-Eastern Italy, I propose some seasonal vegetarian dishes, whose ingredients, easily available and/or cultivable in our territory, are hardly known for their use in cooking. The increment of their utilization fosters their survival and therefore their preservation and the improvement of biodiversity. ** Mancala. (DA UNA PAROLA ARABA CHE SIGNIFICA : MOVIMENTO) le due regole fondamentali del gioco 1- NESSUNO HA LA PROPRIETA’ DEI SEMI: PUO’ SOLO MUOVERLI . 2- Quando un giocatore rimane senza semi nel proprio campo l’avversario è obbligato,nel suo turno, ad alimentare il campo avversario. Non può metterlo in carestia. Esiste una grande famiglia di giochi, nata in Africa e diffusasi in tutti i cinque continenti del mondo, che conta qualche migliaio di giochi. I Mancala si possono giocare in buche scavate nel terreno oppure su splendide tavole di legno, vere e proprie opere d’arte. In questi giochi i semi girano in modo ciclico sulla tavola, il vincitore sarà colui che avrà fatto le semine migliori e i raccolti più oculati. Si gioca con 2 giocatori, 1 tavola da gioco composta da due file (chiamate campi) da 6 buche ciascuna, 2 granai alle due estremità delle file di buche e 48 semi (le pedine). Inizialmente ogni buca conterrà 4 semi. a b c d e f Sud Nord 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 - Scopo del gioco, vince il giocatore che cattura la maggioranza dei semi (25 o più semi). - Movimento semi, il movimento dei semi viene chiamato semina ed avviene in senso anti-orario nel seguente modo, 1) si prelevano tutti i semi da una delle proprie buche, 2) dopo di che si depone un seme nella buca a destra adiacente a quella di partenza, poi un altro in quella alla destra di questa e cosi via fino ad esaurimento dei semi,3) se finiscono le buche del proprio campo si continua in quelle avversarie,partendo dalla prima buca del campo avversario alla propria destra. 4) se poi si ha una quantità di semi per cui si finiscono anche le buche avversarie allora si continuala semina nel proprio campo partendo dalla prima buca alla propria sinistra .Nel diagramma di sotto il giocatore sud a mosso dalla situazione iniziale dalla buca e. a b c d e f S. N. 4 4 4 4 0 5 4 4 4 5 5 5 - Regola della dodicesima buca, se si hanno da seminare 12 o più semi si deve saltare la buca di partenza. - Cattura, quando una semina termina in una buca avversaria contenete due o tre semi ( compresi quelli appena seminati) allora tutti i semi di questa buca vengono catturati, dopo si passa a controllare la buca alla destra della prima( si gira in senso orario per la cattura)se anche questa contiene due o tre semi allora vengono catturati. Si procede a ritroso fin quando non si incontra una buca che contiene un numero di semi che non sia due o tre. La fase di cattura finisce anche quando terminano le buche del campo avversario, non si può catturare nel proprio campo. Nella figura di sotto il giocatore sud ha mosso dalla buca e, la semina termina nella buca d nord e cattura i semi nelle buche d, e, f. a b c d e f S. N. 4 2 1 4 0 2 1 4 4 2 2 3 - Obbligo di semina, quando un giocatore rimane senza semi nel proprio campo l’avversario è obbligato,nel suo turno, ad alimentare il campo avversario (QUESTA E’ UNA REGOLA DEL GIOCO), se non può farlo il gioco è terminato. - Fine del gioco, il gioco termina quando non si hanno più semi nel proprio campo e l’avversario è impossibilitato ad alimentarlo, oppure nel caso ci siamo pochi semi in gioco quando i giocatori si accordano che non c’è più nessuna possibilità di cattura. In entrambi i casi i giocatori prelevano i semi rimasti nei rispettivi campi aggiungendoli nei propri granai. Vince chi ha più semi. *** Può dirci qualcosa di più sulla pratica di «seminare» le palline d’argilla? Anche i bambini possono contribuire alla creazione di un piccolo paradiso giocando con queste biglie di argilla, al cui interno sono inseriti semi di ortaggi, alberi da frutta, specie forestali, cereali e piante da sovescio che arricchiscono il terreno e creano fertilità. Una parte di questi semi sono raccolti direttamente dai volontari che partecipano all’azione, ma chiunque mangi pesche, ciliegie, albicocche, qualsiasi tipo di frutta, può lasciarne asciugare i semi ed offrirli alla gente che semina sulle montagne. Ogni anno, a settembre, ci incontriamo in Grecia per diffondere questi semi nelle aree desertificate e sulle montagne spoglie con l’aiuto di volontari, molti dei quali provenienti anche dall’estero. Le palline vengono preparate con la betoniera o manualmente e seminate prima che cominci la stagione delle piogge, quindi in autunno (settembre-ottobre) e primavera (marzo-aprile). Il nostro lavoro si limita a diffondere le palline d’argilla, la Natura penserà a fare il resto. Con le piogge, alcuni semi germogliano altri no, alcune piante muoiono altre sopravvivono e piano piano comincia a cambiare la vegetazione del luogo. Le palline sono realizzate con la stessa argilla utilizzata per le tegole o i mattoni. Ad essa si possono aggiungere anche altri materiali come cotone o segatura, per creare palline più resistenti e eggere. Non c’è niente di scientifico nel nostro lavoro. Non si tratta di usare la mente per scegliere con oculatezza i semi, ci limitiamo a raccogliere tutte le varietà presenti in natura, preparare le palline e seminarle. E quali sono i risultati concreti? Nel 1998, sulle pendici di una montagna nei pressi di Atene dove era scoppiato un grande incendio, abbiamo effettuato una grande semina, alla quale ha partecipato anche Fukuoka. Dopo quattro mesi, la montagna era piena di piante e fiori. In poco tempo si era ricreata una foresta seminando solo palline, senza irrigare, né zappare e senza ricorre a particolari tecnologie. Il problema più grande che dobbiamo affrontare quando seminiamo sulle montagne della Grecia o di altri paesi del Mediterraneo è quello di proteggere le piantine appena nate dagli animali selvatici e dal bestiame portato al pascolo. Questo perché la gente è indifferente e sembra non capire che se la Natura muore, anche l’uomo muore; se la Natura s’impoverisce, anche l’uomo diventa più povero. Quando invece la Natura è ricca, anche l’uomo diventa più ricco. Quando si comprenderà questa semplice legge, tutto cambierà. Con questo non voglio dire che il problema è cambiare il mondo. Bisogna innanzitutto cambiare se stessi. Bisogna cambiare mentalità e capire che servire la Natura, vuol dire servire la nostra Madre e servire la nostra Madre vuol dire servire l’umanità. E questo non è un lavoro che si può fare da soli, né in tre o quattro persone che vanno in cima a una montagna e si mettono a disseminare le palline d’argilla. Chiunque può seminare e raccogliere semi per offrirli alla Natura, che poi fa il resto del lavoro.

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