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"Il Filo d'Erba" Altaura e Monte Ceva - Padova - Veneto - Italia
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progetto fattoria sociale CURA 2017

CURA Azienda Agricola bioecologica Altaura e Monte Ceva. Vendita prodotti aziendali. Fattoria sociale. Fattoria didattica. Agriturismo: alloggio e ristorazione. 1. Titolo della proposta “CURA “.* Agricoltura come cultura e culto derivano dal latino “colere: coltivare e prevedono la “Cura” per realizzare il progetto: dell’albero e dei frutti a partire dalla messa a dimora dei semi, della crescita interiore nell’educazione dei giovani e del servizio verso la divinità. Impareremo a fare gli “agricultori”: a prenderci “Cura “ della Natura con attenzione e amore, ad instaurare con la Natura un rapporto di collaborazione e non di sfruttamento indiscriminato senza tenere conto della salute della terra, a recuperare un sano rapporto con il tempo da dedicare con continuità alle cose di cui prendersi cura perché sono veramente importanti per la vita propria e della comunità, ad adoperarci per assicurare una migliore vita per tutti in maniera trasversale a etnie, religioni, razze ed età. Recuperare una concezione umana del mondo implica e indica educazione ambientale, alimentare, salvaguardia e implementazione della biodiversità. Ci impegneremo a diffondere le conoscenze e le esperienze “agri-culturali”acquisite in Fattoria e a renderne partecipe la collettività cercando di costruire ponti per creare legami che rafforzino la reciproca collaborazione per un miglioramento della vita di tutti. La presenza settimanale di un nostro gruppo al mercato del paese sarà il primo collegamento con la comunità locale. Avremo sempre tante piante e semi da donare per rendere più bello e utile il nostro territorio, tanti sapori da condividere per la gioia della tavola, tante idee per far divertire i bambini e farli avvicinare alla Natura con giochi semplici e facilmente riproducibili a casa. La gratuità di piante e semi, è frutto della collaborazione della Fattoria, che li mette a disposizione, e degli ospiti che li raccolgono e confezionano e sono presenti settimanalmente al mercato. A partire da questo momento di conoscenza cercheremo di approfondire il legame con il territorio creando in Fattoria un punto di aggregazione socioculturale, un centro di educazione ambientale permanente, di formazione e di professionalizzazione alla sostenibilità, un centro per lo scambio di informazioni che inducono alla conoscenza reciproca, che è la base per fondare dei buoni rapporti. *Wikipedia Il mito racconta che, un giorno, nell'attraversare un fiume, l'attenzione della dea Cura sia stata attratta dal fango argilloso. Pensosa, senza bene rendersi conto di quello che andava facendo, Cura si mise a modellarla, traendone la figura di un uomo. Fu allora che sopraggiunse Giove, a cui la dea chiese di infondere spirito vitale nella scultura da lei plasmata, cosa a cui Giove acconsentì con facilità. A questo punto, Cura chiese di poter imporre il proprio nome alla creatura, ma il dio glielo negò, sostenendo il nome di quell'essere doveva provenire da lui, che gli aveva infuso la vita. Ne nacque una disputa, che si complicò quando a essa si unì la Terra: questa riteneva, infatti, che il nome avrebbe dovuto essere il suo, essendo sua la materia con cui era stata plasmata la creatura. Per risolvere la diatriba, fu chiamato a pronunciarsi Saturno, il cui giudizio distribuì le rivendicazioni: a Giove, che aveva infuso lo spirito sarebbe toccato, alla morte di quell'essere, di rientrare in possesso dell'anima; alla Terra, della cui materia l'essere era composto, sarebbe tornato il corpo dopo la morte; ma a possederlo durante tutta la vita sarebbe stata la Cura, la prima a plasmarlo. Il nome, invece, non sarebbe toccato a nessuno dei tre contendenti: l'essere si sarebbe chiamato "uomo", perché creato dall'humus. 2. Obiettivi Nei territori in cui operano le realtà coinvolte nel progetto esistono motivi di disagio umanitario dovuto sia a condizioni di povertà locale sia ad una forte componente di immigrazione non ancora integrata con la popolazione autoctona. Il progetto “La Cura” ha una triplice valenza: tramite l’interesse trasversale dell’insegnamento e la pratica di un metodo di coltivazione e quindi sostentamento, sostenibile, indurre alla conoscenza reciproca e ai buoni rapporti, comunità diverse. realizzazione di questo progetto sarà una battaglia contro l’ignoranza nei confronti della Natura, che i singoli attori dovranno affrontare e vincere sia individualmente sia cooperando armoniosamente tra loro, conoscendosi e instaurando necessariamente rapporti di fiducia e collaborazione reciproca vincendo la battaglia della diffidenza o peggio della ostilità tra persone, comunità, nazioni etnie, molto spesso derivata solo dal fatto di non avere avuto l’ opportunità di fare la reciproca conoscenza motivata da un interesse e obiettivo comune. Si potrebbe definire un progetto che, a partire dalla “cura” della Natura, combatte l’ignoranza a favore della conoscenza. I principali obiettivi specifici che il progetto si pone sono: 1-Formazione e professionalizzazione all’educazione alimentare, ambientale e alla salvaguardia e implementazione della biodiversità del territorio. Il passaggio, dallo sfruttamento della Natura in maniera tradizionale alla cura dei terreni della Fattoria in maniera sostenibile, avviene, necessariamente, tramite la conoscenza, offerta dalla ventennale esperienza della Fattoria in questo campo, che vince l’ignoranza di chi, non conoscendo, non misura gli effetti che derivano dal rapporto indissolubile e inevitabile di causa ed effetto che lega ogni nostro atto alle conseguenze su di noi stessi, sugli altri e su tutto il mondo in cui viviamo. Il lavoro offerto da una azienda agricola biologica multifunzionale, coprendo vari aspetti legati all’agricoltura e alle attività connesse, offre occasioni uniche di apprendimento e formazione, che possono offrire una opportunità unica per un inserimento lavorativo. Le competenze apprese, conoscenze e manualità, sono molto utili per un eventuale impiego in una delle molte aziende agricole presenti nel territorio. Acquisizione e maturazione di competenze di base tecnico operative soddisfacenti, per saper gestire in modo corretto gli animali e il loro nutrimento, utilizzare attrezzi di lavoro, riconoscere la stagionalità dei lavori orticoli ecc. L’acquisizione di conoscenze e abilità nella preparazione di cibi sani apre a possibilità lavorative nella ristorazione ed è utile per la vita dell’individuo. 2- Miglioramento del benessere personale per tutti i soggetti coinvolti nel progetto. Raggiungimento di una maggiore autostima personale tramite l’acquisizione di specifiche competenze ed attraverso una relazione con gli animali, con la Natura e con i compagni di lavoro. 3-Acquisizione di competenze di base tecnico operative adeguate, di costanza e affidabilità nel lavoro, così da poter accedere al mercato del lavoro. 4-Integrazione nel territorio. Lo spaccio aziendale per la vendita dei prodotti è una ulteriore esperienza lavorativa e di inserimento nel territorio. Tramite la presenza di un nostro gruppo, una volta la settimana al mercato del paese, per la condivisione con la comunità locale delle esperienze e conoscenze “agri-culturali “ acquisite in Fattoria e la donazione di piante e semi raccolti e confezionati con i nostri ospiti, si punta alla conoscenza reciproca che è la base per fondare dei buoni rapporti. Successivamente la Fattoria potrebbe diventare un punto di aggregazione socioculturale, un centro di educazione ambientale permanente, di formazione e di professionalizzazione alla sostenibilità, un nodo di una rete di informazioni e scambi con altre Fattorie italiane, istituti agrari e università nazionali e internazionali. Molto interessante sarebbe il collegamento e la collaborazione con i paesi di origine degli ospiti. 3.Attività lavorative L’azienda offre l’opportunità di coinvolgimento in molte attività lavorative e formative che non richiedono l’utilizzo di macchinari meccanici pericolosi o particolari competenze tecniche. 1 attività legate alla azienda agricola L’azienda promuove la biodiversità e la specificità del territorio in cui si trova, per questo sia all’interno, sia nel perimetro della proprietà sono state conservate vecchie siepi campestri che vantano alberi secolari e ne sono state messe a dimora di nuove, ricche di specie autoctone. L’impianto di nuove siepi e la manutenzione di quelle esistenti offrono svariate attività, come l’impianto di giovani piante (ricerca e espianto delle piantine nate spontaneamente, pulizia del terreno interessato dalle infestanti, scavo delle buche, impianto vero e proprio), la pulizia dalle erbe infestanti nei primi anni di vita (ed eventuale rimozione con carriole, portandola ai recinti degli animali) , eventuali irrigazioni, ecc. In azienda sono presenti nove ettari di bosco misto a latifoglie (con prevalenza di noccioli e querce): esso fornisce legna da ardere ma anche legname per varie opere (manichi o varie parti di attrezzi rurali) il cui taglio e raccolta può essere fatto in collaborazione col personale dell’azienda. In caso di scarsità di concime per l’orto è buona pratica la raccolta delle foglie cadute in autunno. L’orto è occasione di molteplici lavori: preparazione del terreno (dissodamento, concimazione con letame, vangatura, zappatura) e di eventuali sostegni (paletti per pomodori, cetrioli, melanzane ecc), semina, impianto, controllo e raccolta delle specie non coltivate (zappatura o estirpazione quando trattasi di infestanti competitive con le colture circostanti, ma sempre raccogliendo le specie commestibili e dando il resto agli animali), e raccolta dei prodotti. Gli alberi da frutta non sono localizzati solo in un appezzamento a loro dedicato, ma ve ne sono molti altri tra le siepi. In tutte le stagioni c’è bisogno di raccogliere i frutti. I molti animali presenti, avicunicoli, ovini, suini e bovini, necessitano cure regolari, che consistono principalmente nel loro nutrimento (granaglie per le galline, misto di cereali per i suini, fieno per capre e bovini) e nelle pulizie dei recinti (e trasporto del letame in un cumulo, per poi usarlo nell’orto). C’è anche la raccolta quotidiana delle uova nei recinti delle galline. 2 Attività legate alla trasformazione La produzione di marmellate, confetture, sciroppi, tisane, ed altro necessita la raccolta, dall’orto dal frutteto e dalle siepi, di frutta, verdura, piccoli frutti, erbe, e foglie presenti in tutte le parti dell’azienda. Per la trasformazione, in base al prodotto da ottenere, sarà necessario sgranare melograni, snocciolare ciliegie, sgusciare noci o nocciole, lavare e/o seccare fiori e foglie etc. C’è anche la trasformazione delle carni nella sala polifunzionale dell’azienda: taglio e confezionamento delle carni di avicunicoli, suini, bovini, ovini (con assistenza del personale). Il miele va smielato e filtrato. Per la vendita si rende necessario: invasettare, pesare, etichettare, censire i prodotti, sistemare negli scaffali ecc. Lo spaccio aziendale per la vendita dei prodotti è una ulteriore esperienza lavorativa e di inserimento nel territorio. 3 Attività legate alla ristorazione I principali lavori legati alla ristorazione sono la preparazione degli alimenti secondo le norme dell’Haccp, l’aiuto in cucina e il servizio in tavola. Partecipando a questa attività gli ospiti potranno migliorare il grado di socializzazione mettendosi alla prova nella accoglienza degli ospiti 4 Attività legate all’alloggio. Partecipando a questa attività gli ospiti potranno migliorare il grado di socializzazione mettendosi alla prova nella accoglienza degli ospiti. L’attività di Alloggio offre l’occasione per l’apprendimento e la messa in opera delle norme vigenti in questo settore di accoglienza e facilita l’inserimento nel territorio. La partecipazione a questa attività sarà valutata caso per caso in base alle capacità dell’ospite. 5 Attività legate alla Fattoria didattica L’accoglienza e l’accompagnamento degli ospiti possono essere in parte oggetto di collaborazione con il personale della fattoria, specialmente in presenza di adulti e nei centri estivi (accoglimento e giro dell’azienda, una volta presa dimestichezza). Ogni attività didattica che proponiamo necessita di una fase preparatoria più o meno laboriosa, da effettuarsi sempre prima dell’attività stessa e alla fine dell’attività c’è da rimettere tutto in ordine. 6 Attività legate alla presenza una volta la settimana, con un banco nel mercato del paese. Questa attività, a mio avviso, dovrebbe riassumere tutte le competenze acquisite e stimolare la capacità di socializzazione e inserimento nel territorio. La gratuità di piante e semi, è frutto della collaborazione della Fattoria, che li mette a disposizione, e degli ospiti che li raccolgono e confezionano e sono presenti settimanalmente al mercato.

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