Viaggio in Iran: i giardini di Esfahan
Un fazzoletto di terra grande, piccolo, di qualsiasi dimensione e forma, coperto da un morbido, curato tappeto erboso su cui distendersi, riposare, leggere, gustare merende fatte in casa, giocare a scacchi con gli amici, stare bene insieme agli altri: conosciuti e sconosciuti !
Sul tappeto erboso un pesco con i rami naturalmente fino a terra e i frutti che si possono cogliere stando seduti sull’erba, lì vicino una piccola composizione di rose disposte a stella, in cerchio, a mezzaluna o come è piaciuto alla fantasia di uno spirito libero, e lì vicino ancora due girasoli e un po’ più in là tre lavande: è il salotto del pesco! Ha la dimensione, la forma e la geometria della bellezza ! C’è qualcuno che riposa ! Sogni d’oro !
Attraverso la rosa, che unisce e distingue, entriamo nel salotto del melograno: un melograno con i rami naturalmente a ombrello che proteggono una salutare zona d’ombra, i frutti sono a portata di mano di bambino, vicino ma staccata in maniera che ci sia lo spazio per le creature umane, un ricamo di salvia splendida rossa. Asimmetricamente un arabesco di tageete gialle completa la composizione. Immerso in questa bellezza qualcuno legge !
Si rincorrono
il salotto del pero-cotogno, con la rosa , il gelsomino e l’agerato , e una famiglia che beve il tè
poi il giuggiolo, con la rosa, gli astri e la menta …..
e poi l’albicocco con la rosa ….e ..due amici che giocano a carte, vincono sempre entrambi la partita della bellezza !
e poi di nuovo il melograno con la rosa , la lavanda … e poi il melo con la rosa …….e ..persone che fanno amicizia, è l’amicizia delle cose belle …..

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